Piaggio e Ansaldo Breda
Un settore fondamentale del made in Italy è rappresentato dall’industria meccanica. Aziende storiche, spesso partecipate dallo Stato ai fini di conseguire una strategia economica produttiva nazionale, si distinguono nei mercati internazionali evidenziando un notevole know how frutto di lunga esperienza e qualità ingegneristica invidiata da tutto il mondo.
Le migliori Aziende Toscane
L’èlite aziendale toscana è rappresentata dalle imprese del settore artigianale e, in particolare, del manifatturiero. Con un fatturato a regime costante anche in periodi di crisi generalizzata, il made in Tuscany non soffre delle agitazioni dei mercati internazionali né del declino dei titoli sovrani del proprio paese. Tutto ciò genera interesse su di un modello produttivo che è capace di rinnovarsi sulla base di valori e risorse a connotazione storico culturale.
Il panorama aziendale toscano
La Toscana è una regione che si caratterizza per l’estrema varietà del territorio e per la rilevante importanza storica dei suoi siti. Dagli appennini alla costa tirrenica, il suo potenziale paesaggistico e culturale è tra le prime risorse da cui le aziende locali traggono i propri profitti.
Situazione economica in Toscana
Ancora oggi la Toscana vive il lungo periodo di crisi che riguarda l’intero sistema produttivo dalle piccole imprese artigianali alle grandi industrie che ne hanno sorretto per anni la grande economia sia in ambito nazionale che estero. La fine della crisi sembra ancora lontana e lancia continui segnali: aziende che chiudono, disoccupazione in aumento specie nel settore manifatturiero.
Confindustria
Dalla nascita di Confindustria sono trascorsi cento anni, infatti la nascita risale al 1910. Essa fu fondata da alcuni imprenditori per tutelare e rappresentare gli interessi del settore industriale. Questa loro affermazione fu molto difficile in quanto a quei tempi l’unico settore molto sviluppato era quello artigiano e agricolo, dove lo Stato centrale era retto da esponenti della proprietà fondiaria legati alle grandi banche inglesi e francesi. Il cammino fu lungo e tortuoso ma portò l’Italia ad affermarsi tra le nazioni più industrializzate del mondo.
