Ancora oggi la Toscana vive il lungo periodo di crisi che riguarda l’intero sistema produttivo dalle piccole imprese artigianali alle grandi industrie che ne hanno sorretto per anni la grande economia sia in ambito nazionale che estero. La fine della crisi sembra ancora lontana e lancia continui segnali: aziende che chiudono, disoccupazione in aumento specie nel settore manifatturiero.
Azioni di rilancio
La situazione economica che sta attraversando tuttora la Toscana riguarda tutti i settori anche quelli che finora hanno rappresentato i pilastri del sistema produttivo toscano rendendolo appetibile anche agli investimenti stranieri. Per far fronte a questa crisi la Regione sta intervenendo con adeguate azioni e con i fondi europei per rilanciare e rafforzare l’intero sistema produttivo per renderlo competitivo anche sul mercato internazionale. Infatti una parte dei fondi sono stati indirizzati proprio all’industria tessile di Prato, anch’essa in difficoltà, con lo scopo di rimettere in campo tutti i lavoratori messi in sospensione per ristabilire il settore, legato soprattutto al sistema moda. Altri fondi sono stati stanziati a favore delle imprese tecnologiche che sembrano aver risentito meno della crisi, anzi si sta puntando soprattutto su queste ultime. Con un programma iniziato nel 2009 si sono finanziate le imprese che hanno investito in telecomunicazioni, robotica e meccanica avanzata, chimica e sviluppo di nuovi materiali, farmaceutica e tecnologie applicate alla medicina.
La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa
Sono tante ed aumentano sempre di più le imprese impegnate in progetti di ricerca e nuove tecnologie. Tali progetti hanno aperto infatti nuove collaborazioni tra industria e università che hanno visto come protagonista la Scuola Superiore di Sant’Anna. Quest’ultima, che è un istituto universitario che opera nel campo delle scienze applicate, ha l’obiettivo di sperimentare nuove strade nella ricerca e tecnologia. E’ proprio qui infatti che è stata ospitata la “Rete Tecnologica Toscana” che è rappresentata dalle aziende che operano nei settori navali, ferroviari, petrolchimici ed energetici; esse sono Mep Ferroviaria Srl, Pce elettronica Computer & System sas, Step Tecnology e Ginetti Massimiliano srl. La Scuola Superiore Sant’ Anna è anche la protagonista dell’ “Italia del futuro” che la vede associata al campo delle telecomunicazioni e ad enti come l’Istituto nazionale di Fisica Nucleare e l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. Anche nel campo della robotica sono emersi progetti che vertono sulla collaborazione tra la Scuola Superiore Sant’Anna e le piccole e medie imprese al fine di creare prospetti di interesse comune.
Illustrazione: MasterLu – Fotolia
